martedì 7 febbraio 2012

Bologna, gli anni '80, il pesce

Tra le cose felici che conservo nella memoria, c'è il fatto di aver frequentato il DAMS, negli anni '80, a Bologna.


A chiudere il cerchio della grazia, il fatto di aver abitato per due anni in un appartamento di via del Piombo, a 200 metri dalla sede della facoltà, incredibile angolo di Bologna a pochi passa dalle abitazioni di Giosuè Carducci e Giorgio Morandi (il pittore, eh, non confondetevi!).






Inizialmente vi abitavano due mie amiche, ex compagne di scuola, insieme a una terza che non conoscevo, una bionda stecca e alta. Il fatto è che questa tipa in realtà passava la settimana dal fidanzato, e quando i genitori l'hanno sgamata il posto in appartamento, oplà, si è liberato.


Oltre alla branda, la bionda ha lasciato in eredità alle abitanti dell'appartamento di via del Piombo la ricetta del Pesce di guerra, che più che una vera e propria ricetta, è un veloce assemblaggio di ingredienti e per questo adattissima alla dieta dello studente.


Mi basta avere del tonno e delle patate per cominciare a sorridere pensando a un paio di scherzi stupidi, alla Fenomenologia degli stili e ai REM, così, tutto insieme.


Negli anni casalinghi lo stampo a forma di pesce è arrivato a dare una forma definita al contenuto. Come tante altre cose, del resto.






Preparazione:
3/4 patate medie lessate e sbucciate
180g di tonno sott'olio
sale
limone
maionese, olive, uova sode, ecc. per decorare. Io ho usato la maionese fatta con il minipimer, ma questa è un'altra storia.


Buon proposito del giorno: rileggere Wittgenstein



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